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Italia, primo ventennio del terzo millennio d.C.

Vedo sempre di più diffondersi in ogni parte della porzione di mondo da me conosciuto un meccanismo antico e perverso che chiamerò consumismo matrimoniale e patrimoniale.

Donne che chiedono sempre più introiti ai loro mariti per rispondere a richieste crescenti di consumi.
Mariti che passano sempre più tempo a cercare di racimolare patrimoni per corrispondere alle pressanti richieste delle mogli ed ai dettami della società dei consumi e delle acquisizioni complusive, bulimiche e incontrollate.
Mogli che cercano altrove distrazioni e accusano i mariti di averle trascurate per dedicarsi ad accumulare sempre più soldi, senza pensare alla famiglia ed agli affetti.


Naturalmente, si riscontrano anche casi a sessi e ruoli invertiti, ma la sostanza dei fatti non cambia o cambia poco.


Propositi per il nuovo anno

Agli albori del XX anno del XXI secolo e alla luce delle affrettate considerazioni di cui sopra, mi permetto di dare qualche consiglio non richiesto a chi mi legge e a me stesso:

  • Non trascuriamoci e non trascuriamo la realtà che ci circonda
  • Concediamoci pause e lunghi respiri
  • Distogliamo gli occhi dagli schermi e guardiamoci dentro
  • Distogliamo gli occhi dagli schermi e guardiamoci intorno
  • Cerchiamo di dare e ricevere affetti, più che “like” e cuoricini
  • Smettiamola di perdere tempo a cercare chi siamo (che tanto chi siamo è uno stato dell’essere che cambia di momento in momento); cerchiamo, piuttosto, di diventare meglio di quello che siamo e di fare meglio di quello che abbiamo fatto
  • Opponiamo resistenza alle sirene incessanti del mercato e proviamo a comprendere di cosa abbiamo veramente bisogno
  • Impegniamoci a cambiare le cose che non vanno dentro e fuori di noi, perché è facendo che facciamo noi stessi e il mondo che ci gira intorno.
  • Smettiamola di formulare liste di propositi per il nuovo anno, come se quel cambio di data sul calendario fosse qualcosa di più che un cambio di data sul calendario.