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La vita è fatta di bivi, incroci, deviazioni, curve improvvise e percorsi paralleli.
Ci troviamo continuamente di fronte a strade sconosciute e sentieri che si biforcano con scarse indicazioni sullo stato del manto stradale, il tasso di pericolosità del percorso, la lunghezza del tragitto, i panorami che incontreremo nel cammino.
Nemmeno la destinazione ci è nota, per lo più.
Ma ad ogni bivio siamo chiamati ad operare una scelta e una negazione.
Non possiamo percorrere contemporaneamente due strade. E nemmeno essere tanto problematici da rimanere immobili.

Omnis determinatio negatio est.
Ogni determinazione, ogni decisione, ogni scelta, comporta una negazione.
I rimpianti e i ripensamenti rallentano il passo.
A volte sono così forti e pressanti da farci tornare indietro fino all’imbocco del bivio e indurci a scegliere la strada che avevamo anteriormente negato.
Ma, caspita, poi non si può tornare di nuovo indietro.
Altrimenti, a furia di fare e disfare la tela del nostro percorso, rischiamo di passare tutta la vita davanti a quella biforcazione; e quella la vita, anche se piena di bivi e crocicchi, sempre una è; non possiamo sprecarla nell’incertezza e nell’indecisione.


P.s. Stamattina mi sono svegliato con questo testo sulla punta delle dita.
Poi, cercando una colonna sonora per una “storia” instagram che ne illustrasse l’incipit, mi sono reso conto di quanto facesse eco al ritornello di questo meraviglioso brano dei Letti Sfatti.