Tag

Lungo la strada
cadono i vecchi
e nelle case
i secchi
e gli specchi

Cadon
dal mio capo
i residui capelli
in sulle sciarpe
le scarpe
e gli orpelli

Cadono i sassi
dai cavalcavia
Cade la nonna
e cade la zia

Cadono i calcinacci
dai consunti balconi
e gli immigrati
da barche e barconi

Cadono i governi
e gli amori eterni
come i caduti
caduti in guerra

Cadon le vite
sull’asfalto
e per terra
mentre un amore
t’abbatte
e ti atterra

Cadono i ponti
i fanti
ed i conti
dalle spianate
fin sopra ai monti

Cadono i denti
e i decadenti
ed anche
i neonati
or ora eretti

Cadono i re
ed i reietti
coi deputati
appena eletti

….

Cadono
ogni giorno
gli operai
dalle impalcature
mentre crescono
ovunque
sospetti
e paure

Cadono
i tetti
e gli edifici
con gli opifici
del tempo
che fu

Cadon
le tette
e gli artifici
Cado io
e cadi
anche tu

Cadon
le braccia
le frecce
e la faccia
in Samotracia
e in terra di
di Milo

Cadono
i miti
a un tanto
al chilo
e le parole
che ti rifilo

….

misere tessere
di un domino
che non domino

Solo le foglie
non cadono più

Perché
gli alberi
erano già
tutti giù
per terra
da tanto
tempo fa

Molto
prima
che cadesse
un altro autunno
sulle nostre vite
sfiancate
dal caldo
di un’altra estate
e dal timore
del freddo
che verrà


First version (17th October 2015):

https://aitanblog.wordpress.com/2015/10/17/autumn-deca-dance/

_____

Second version (19th October 2017):

https://aitanblog.wordpress.com/2017/10/19/autumn-deca-dance-reloaded/

_____

Third version (17th October 2018):

https://aitanblog.wordpress.com/2018/10/17/autumn-deca-dance-reloaded-2/