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intricato nelle sue maglie inquiete
mi chiedo se ci sia ancora vita
fuori da questa rete

in cui urlo mi dimeno e mi dibatto
nelle acque rafferme del nulla di fatto

…..

intrappolato nel brusio
di questo tramaglio
senza senso né costrutto

cerco consenso
aldilà di ogni
ragionevole
comprensione

e consenso offro
senza voglia
gioia
o partecipazione

…..

imprigionato
in questo
guazzabuglio
scandaglio
una via d’uscita
o uno spiraglio

ma mi trattengo
e tentennando
qualcosa
ancora
farfuglio
in questo tafferuglio
in questo subbuglio
in questo groviglio
in questo gliommero
di parole
senza senso
né guinzaglio

…..

…..

nel crinale
del finale
col cuore infranto
e il capo chino
faccio un inchino
come un rapper
in attesa d’applauso
alla chiusa
di un componimento
scrauso

che avevo perso
che ho ricostruito
che avrei fatto meglio
a lasciare nelle pieghe private
della mia memoria smarrita