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(In inclese, in napoletano, in itagliano e con qualche schizzo mezzo siciliano.)

Once again
April has been
the cruellest month.
Not “was”,
“has been”
“has been”
“has been”
and it still “is”,
indeed.

I hope for a better May…
It’s all I can say

Primo, m’aggio rutto ‘o…
Secondo, non so

Anyway

I like work: it fascinates me.
I can sit and look at it
for hours, hours and hours
in front of a building site.

Il lavoro mi piace,
mi incanta,
mi affascina.

Me ne starei ore
ed ore ed ore
davanti ad un cantiere
a guardare la gente
che travaglia

o le fimmine
che intrecciano
la maglia
mentre gli ommini
si allisciano la coglia

È una storia antica
vecchia come la cicala
e la formica che si
astipava la mollica
mentre quell’altra
se la spassava
e se la cantava
cantando
contando
e grattandosi
la fica:

Chi magna
E chi fatica…

Va be’…

Buon primo maggio
a tutti e ad ognuno!

Buon primo maggio di
lavoro veramente intelligente,
no ‘e chi fa tanto
e ‘i chi nun ha
mai fatto niente.

Dignità e Rispetto.
Lavorare per vivere
e non vivere per lavorare.

Dignità Rispetto e Sicurezza.
Lavorare per vivere
e non morire per lavorare.

Dignità Rispetto
Sicurezza e Giustizia.
Distribuire i pesi
e tutti equamente ricompensare.
Lavorare bene
e nessuno il lavoro d’altri sfruttare.

Ancora una volta
Aprile è stato
il mese più crudele…

Speriamo in un maggio migliore.
Ma di speranza non vogliamo morire.


Grazie assai s T.S. Eliot, Jerome K. Jerome ed Enzo Del Re per avermi involontariamente prestato più di qualche parola.