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Non tutti nella capitale
Sbocciano i fiori del male
Qualche porno shop senza pretese
Abbiamo anche noi in paese

Che poi se sia davvero senza pretese, non lo so dire.
Era chiuso. Non ci sono andato dentro.
Ma mi ha incuriosito vedere un porno shop nei 5 chilometri quadrati della città benedettina di Frattamaggiore.

Lo so, sono provinciale e retrogrado.
Ma che ci posso fare? Mi ha fatto strano.
Ho pensato pure che si trattasse di un segno del calo del desiderio nell’era delle mascherine e del metro di distanza.

Sarà che, lo confesso, non sono pratico di certe pratiche.
Se ricordo bene, ci sono entrato una sola volta in un negozio di materiali erotici e gingilli sessuali.
Ero a Londra e avevo 17 o 18 anni.
Si avvicina questa black magic woman, fasciata in un’uniforme di latex nero che dà risalto alle fome del suo culo e alle curve dei seni e, ondeggiando una massa di capelli leonini, mi fa:
Can I help you?
Io, mezzo ipnotizzato, mi rivolgo all’amico che è entrato nel negozio con me e sbotto:
– Mauro, mo che ce dico a chesta?

Insomma, mi manca l’esperienza. E se penso a tutte quelle robe che si venderanno là dentro, mi viene anche un po’ da ridere.
Penso a Verdone e alla Gerini…
– Famolo strano…
– Diamo inizio alla nostra performance! Brava, su! Un bel respiro! Non essere tesa, non sentirai nulla, non ti faccio sentire niente! Eh! Pronti?

Poi, che ne so?
Magari un giorno divento cliente. Mi appassiono agli ammennicoli e al latex. Mi prendo una cosa gonfiabile. Mi faccio un abbonamento per tenermi aggiornato sulle ultime novità e le perversioni più trendy di Tokyo, di Amburgo e di New York.
Tutto è possibile (ieri un amico mi ha raccontato che un suo compagno di università con cui usciva a quattro e condivideva la macchina al Parco della Rimembranza si è sposato. Con un uomo. Dopo essersi operato per togliersi l’ingombro).
Tutto è possibile e intanto il negozio mo c’è ed è a quattro passi da casa mia.
Falli & Fallette“, si chiama…

Che ne so?
Magari mi fanno anche uno sconto, per questo po’ po’ di pubblicità che gli sto facendo qui nel condominio.

Anche se a me non sono mai piaciuti Verdone e la Gerini, e al caffè ho sempre preferito la cioccolata.