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Dopo l’obbligo di Stato che impone di cambiare gli apparecchi televisivi, un’altra misura antiecologica di questo governo che, a chiacchiere, dichiara di volerci accompagnare verso la transizione green, ma nella pratica spinge a incrementare i consumi e ad aumentare la nostra impronta ecologica.

Si tratta del bonus condizionatori 2021, un nuovo e consistente aiuto (con detrazioni dal 50 al 110%, senza limiti di reddito) che incentiva i contribuenti a riempirsi la casa di altri apparecchi ad alto consumo energetico.
Qualche giorno fa ci scherzavo su.
C’è il riscaldamento globale, dicevo; beh, che me ne importa, tanto c’ho il condizionatore…

Ma questi, a quanto pare, fanno sul serio.

Peccato che la crescente domanda di aria condizionata non faccia che accelerare i problemi ambientali del pianeta.
Le attuali tecnologie utilizzate per rinfrescare gli ambienti usano combustibili fossili e rilasciano calore fuori dalle abitazioni, aumentando quindi le temperature esterne. Praticamente, è come se tenessimo la nostra casa tutta linda e pulita buttando per strada la polvere e l’immondizia accumulata nelle nostre stanze.

Negli USA superspreconi l’87% degli edifici sono già dotati di aria condizionata, mentre in Arabia Saudita vengono bruciati ogni anno un miliardo di barili di petrolio per condizionare l’aria.
Secondo l’Economist, nei prossimi dieci anni gli ambienti “condizionati” saranno un miliardo in più in tutto il mondo con uno spreco di risorse e con un costo ambientale enorme, insostenibile.
Ma noi non vogliamo essere da meno e diamo il bonus agli italiani per incrementare la diffusione di questo condizionamento ambientale di massa.


Va be’, via, smettiamola di protestare. Nessuno osi fermare il treno in corsa e il pifferaio che suona.

Tanto, se fuori si muore di caldo, dentro si sta belli freschi. Mettiamoci seduti e godiamici il panorama a pochi metri dal precipizio.