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(Dialogo di coppia)

– Non provo più niente per te.
– Io, invece, è da tanto che ti schifo.
– Ma perché continuiamo a stare insieme, allora?
– Per estinguere il mutuo.
– Ah, già, il mutuo.
– Meno male che non abbiamo figli.
– E già. Meno male. Pensa se uscivano belli come me e intelligenti come te.
– Vuoi dire brutti come te e stronzi come me…
– Sì, sì, va be’, è lo stesso.
– Ecco, per te è sempre tutto lo stesso.
– Sì, tutto è lo stesso, in fin dei conti. E pure al principio.
– Ma al principio di che?
– Dei conti, dei conti…
– …!?
– Va be’, non hai capito.
– E spiegati meglio.
– No, dai, lascia perdere, era solo una sciocchezza, una stronzata di poco conto…
– …
– Comunque, per me è lo stesso se resti o se vai. Ma estinguiamolo prima, questo mutuo. Poi tireremo a sorte chi resta qua e chi se ne va.
– Io preferirei restare, in verità.
– Anch’io preferirei restare.
– …
– …
– Allora restiamo.
– Ok, restiamo.
– E continuiamo a ignorarci.
– Sì, continuiamo…
– Io, comunque, non provo più niente per te.
– Io, invece, è da tanto che ti schifo.
– Ah, ecco, su questo andiamo d’accordo. Anch’io ti schifo. E schifo anche me stessa con tutta me stessa…
– Sì, sì, è una cosa reciproca. Mi schifo anch’io, infatti. E schifo te.
– …
– …
– Forse non è che a un dato momento il nostro rapporto si sia logorato. Forse è sempre stato così tra di noi.
– Forse va sempre così con tutti.
– E già, l’amore è l’incontro di due patologie che si mettono insieme e pagano il mutuo.
– Già, già, il mutuo.
– Il mutuo.