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Non fiori ma operare per il bene.
Non servono le commemorazioni, non servono le lacrime di coccodrillo e i necrologi di commozione che rimbalzano di rete in rete.
Serve il sostegno al suo progetto, serve il ricordo della sua testimonianza e della sua dedizione e, più di tutto, serve l’impegno  per metterne in pratica i principi.

No me regales flores cortadas
aunque sean de inmensa belleza
Y yo no acepto ya nada
en mi vida
que no contenga raíz

(Non regalarmi fiori recisi
anche se fossero di immensa bellezza
E poi io non accetto più niente
nella mia vita
che non contenga radici)

Ada Luz Márquez (la traduzione è mia)

Ho visto ed ascoltato da vicino Gino Strada una ventina di anni fa a Napoli.
Credo fosse alla presentazione del suo libro “Pappagalli Verdi”.
Era un uomo giusto e carismatico.
Ci resta il suo rifiuto integrale della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti, la sua lotta a ogni tipo di sopruso ed oppressione, la strenua difesa degli ultimi e la convinzione che non si debba mai ledere la dignità e i diritti di nessun essere umano.
Ma ci resta anche quel suo sguardo allucinato e sconvolto di fronte ad ogni tipo di ingiustizia.
E pure qualche sacrosanta incazzatura.


Non bastano i Requiescat in Pace
e le foto del santino
Non bastano i meme
le citazioni scovate in rete
e il ricordo dei sepolcri incravattati

Lui voleva la guerra
La guerra alla guerra
ed a ogni tipo di oppressione