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Stasera, nella Villa Comunale di Frattamaggiore, concerto dei Tiempo Antico in versione acustica ristretta (senza basso e batteria), con Giovanni Sorvillo alla chitarra ritmica, alla voce e al sax tenore; Salvatore Acerbo alla chitarra solista e Mario  Lupoli al sax soprano. In vari brani il trio acustico si è avvalso del contributo del percussionista Pasquale Marchese alle tablas.
Il gruppo, nel solco della tradizione musicale sincretica del Neapolitan Power, ha proposto brani tratti dai loro album Cadebè e Mea Culpa.


Il concerto si è aperto con i brani Anima Antica e ‘Na musica sincera.
Poi, con l’aggiunta di Pasquale Marchese, abbiamo ascoltato ‘O Re do Sole (canzone dall’interessante tempo tanguero) e il brano eponimo Mea culpa (che nella versione registrata in studio si avvaleva della collaborazione del compianto Franco Del Prete e di Vittorio Remino).

Di seguito Sorvillo ha imbracciato il tenore e ha sfoggiato il suo potente suono educato alla scuola del Maestro Antonio Balsamo e di James Senese e Larry Nocella, per farci sentire una struggente versione di ‘A Musica, a mio sentire il pezzo più bello della serata, insieme a una convincente e minimale versione del capolavoro di Luis Bonfá Manhã de Carnaval, conosciuto anche sul Real Book del Jazz come Black Orpheus.

In conclusione i brani Sa paciugat (che in romagnolo pare che significhi “Che stai combinando?”) e Giuann’ Battista (marchio di fabbrica di questa band del sempre prolifico hinterland napoletano ).