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una silveide senza fine

Berlusconi for President è lo specchio di questa nazione spaccona, menzognera, sessista, arrogante, priva di scrupoli, disposta ad ogni compromesso per raggiungere i propri interessi, affamata di successo, forte con i deboli e debole con i forti, sempre pronta ad approfittare dell’occasione giusta per metterlo nel sedere a chi presta le spalle o si trova in situazione di bisogno.

Dal 2005 è raddoppiato, forse pure triplicato, il numero delle famiglie precipitate nella povertà assoluta. E noi ancora qui a preoccuparci della sorte del miliardario.
Comincia a essere difficile capire cos’altro debba succedere per liberarci dalle aspirazioni politiche di questo vecchio riccastro e dai suoi continui maneggi.

Guardi: io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni.”
Lo diceva quel conservatore prima fascista e poi post-fascista di Indro Montanelli in un’intervista a Repubblica del 2001.
Ma io, venti anni dopo, non lo so se davvero funzioni questo vaccino.

Insomma, comunque la pensiate, io credo che sia veramente una cosa tristissima stare qui a discettare di nanerottoli megalomani, mentre là fuori c’è gente che non ce la fa a tirare avanti, le fabbriche chiudono e le banche chiuderanno.

Ma ci sono caduto di nuovo e sono tornato a parlarne pure io.