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Lezione di nuoto numero zero

Per natura
i corpi umani galleggiano
(dal momento che
la densità del nostro corpo
è di poco inferiore a quella dell’acqua).
Per natura
dovresti restare a galla anche tu
(come un tappo di sughero,
una tavola di legno o una palla).
Perfino i cadaveri
galleggiano,
per natura
(a meno che non siano
pieni zeppi di acqua
o di altre sostanze pesanti
ingerite prima dell’annegamento).

Insomma,
per natura
dovresti tenerti
a galla,
a pelo d’acqua,
ma ti lasci affondare
dal peso della paura
e ti fai travolgere
dalle onde e dallo svilimento
(il quale è,
evidentemente,
più pesante dell’acqua
e del peso
del tuo stesso corpo,
morto o vivo che sia).

Tutto ciò dimostra che,
quando viene a galla la paura,
i corpi affondano
e l’ossigeno viene a mancare;
ma, se stai tranquillo,
ti comporti
come un pezzo di merda qualunque
che affiora dalle acque
e si sposta solidalmente
con lo spostamento della corrente.



Altra cosa è
se impari a nuotare
contro vento o a suo favore.
Ma questi sono altri versi
pronti a essere riversati
su di un altro versante.

Per il momento,
tra queste acque,
solo la tua paura
viene a galla
e ti fa piombare
a picco
come una palla
di ferro
legata al piede
di uno di quei
personaggi
dei cartoni
in cui
si fanno
vedere
ai bambini
i morti
ammazzati
e i suicidi.