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Sette voci dalla collina

C’è vita prima della morte?
C’è vino dopo la morte?
C’è vita dietro quelle porte?

Sento voci distorte
che arrivano chiare
dalla collina.

Prima voce
Il giorno che mi ammazzai i treni subirono qualche minuto di ritardo. Il tempo di spazzare il mio corpo dai binari.

Seconda voce
Sono morto nel sonno. Tranquillo. Eravamo in cinque. Gli altri che erano in macchina con me gridavano come degli ossessi.

Terza voce
Bussarono. Bussarono. Ma io non potevo aprire.
Quando decisero di buttare giù la porta, ero già saltato giù dalla finestra.

Quarta voce
“Per evitare sorprese, devi sempre aspettarti tutto da tutti “, disse mio padre prima di trafiggermi il cuore con la forchetta ancora unta dell’olio di un’insalata condita male.

Quinta voce
All’ultima riga mi gettai giù dalla torre.
Pensavo che lui fosse sul punto di abbandonarmi. I miei pollici coprivano un NON e un MAI che racchiudevano quel maledetto TI LASCERÒ come un’insulsa parentesi.

Sesta voce
Quando mi disse che l’importante è essere belli dentro, non avrei mai potuto pensare che mi avrebbe squartata viva.

Settima voce
Con una lunga falce tra le mani, mi si avvicinò e mi chiese:
– Se potessi scegliere una sola cosa, che vorresti prima di morire?
Gli dissi
– Un minuto ancora. In loop…
Fece finta di non aver capito.

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