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13 raffigurazioni digitali rielaborate da miei vecchi schizzi e disegni


Tutto quel fuoco che mi ardeva dentro
Cercavo di metterlo in parole

Ma allora avevo più urgenza di bruciare

Ora è sulla cenere che fondo la poesia

Le ceneri della poesia, 19 aprile 2021



84-22 è un mio piccolo progetto artistico che consiste nel digitalizzare e rielaborare una serie di disegni, scarabocchi e appunti grafici tratti dai miei diari e dai miei block notes di quando avevo diciotto-vent’anni. A volte si tratta di semplici schizzi al margine di testi scritti. Altre volte di intere pagine di agenda disegnate con cura e attenzione. In ogni caso, è tanta roba e ora mi trovo la memoria digitale piena di foto e scannerizzazioni che a mano a mano sto riattualizzando e riportando in vita.

Un piccolo esempio di prima e dopo (disegno numero zero)



Quando si hanno 18 anni si hanno tante idee e scarsi mezzi per realizzarle.
Dopo, in genere, i mezzi si affinano e la creatività si affievolisce.
Non so, comunque, se questo sia esattamente il mio caso.
Non mi pare di essere molto cresciuto, tecnicamente, dai primi anni della mia maggiore età burocratica e civile. Anzi, direi che sono quasi certo che oggi non sono in grado di usare penne, colori e matite con maggiore perizia di allora (purtroppo).
Nel mentre, però, si è avuto nel nostro mondo un enorme incremento degli strumenti digitali per disegnare e per fare pressoché qualsiasi cosa e io, per inclinazione personale e per curiosità, sin dalla diffusione dei primi personal computer casalinghi mi sono tenuto al passo con i tempi (per intenderci, l’epoca in cui i primi pc sono entrati nelle nostre case e nella nostra vita è sempre quella: gli anni ’80 dei miei 15-20 anni, quando io, invece di studiare per la maturità, imparavo a programmare in basic da autodidatta). Ragion per cui, se c’è una cosa di cui sono certo, è che oggi ho a disposizione più strumenti digitali di allora per esprimere i miei concetti grafici.

Quanto alla creatività… Boh, è un discorso lungo e impervio. Ma a me pare che la mia capacità produttiva e il mio estro non siano andati diminuendo col tempo, almeno in quanto a consistenza e numero di realizzazioni. Piuttosto è cambiata la qualità delle mie creazioni e delle mie invenzioni (dato che sono cambiate pure le idee e la realtà che sta dietro e dentro le mie raffigurazioni). Poi certe volte penso che il mio fervore creativo sia inversamente proporzionale alla passione che metto nella vita; anche se tendo a pensare che comunque il mio fervore sempre di quella passione si alimenta.

Ma mi pare di aver già detto troppo per un post dedicato alle immagini.
Quella che segue è una selezione (molto parziale e arbitraria) dei disegni di questo progetto. Gli ultimi due li ho ibridati con delle foto che ho scattato a Blanes in questi giorni.
Dateci uno sguardo e magari fatemi sapere che ve ne pare.
Io, intanto, continuo a digitalizzare e rielaborare in modo matto, gioioso e disperato.

Sempre meglio che lavorare…

uno
due
tre
quattro
cinque
sei
sette
otto
nove
dieci
undici
dodici
tredici
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