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14 strofe facili ma non troppo

ottobre caldo, 2022

Considero poesia
lo scroscio di un mare
in tempesta che rasserena
il mio cuore malato

Considero poesia
il tentativo di risvegliare
le vostre coscienze
e scuotere gli animi
addormentati

Considero poesia
i tuoi occhi
che illuminano
di verità il mio stupore
ed il tuo incedere
che ferma il mondo
e il suo squallore

(In altre parole
considero poesia
quegli attimi in cui
mi fermo a guardare
il tuo culo
che passa fuori
di un bar di Ipanema
di Grumo Nevano
o di Brema
e dimentico il traffico
ed i traffici
che affliggono
il mio respiro
e i miei sonni
per proiettarmi
nell’alterità
in cui vorrei
semprestare
e che di tanto in tanto
combatto per conquistare
brandendo le mie armi
in prosa e in versi
come brandisce
un donchisciotte
la sua spada
di legno tarlato
dai tarli della coscienza
e del tempo)

Considero poesia
il brivido che mi percorre la schiena
e si incontra con lo scuotimento
nella mia testa
in un attimo di festa
in cui mi innalzo altrove
stando seduto
allo stesso posto
in cui mi ha lasciato tu

Considero poesia
la musica che si insinua
tra le parole
per addormentare i bambini
e tenere svegli i loro genitori

Considero poesia
queste ed altre cose
che non ricordo più
e che sono nascoste
tra le pieghe
del tempo che ci farà
e di quello che ci fece
e che fu

Considera poesia
quello che ti scuote
ti percuote
ti rasserena
e ti risveglia
o quello che
vuoi tu

Ma non rompermi
le scatole
se non hai mai
sentito niente
oppure se ormai
non senti
niente più

Intanto magari

Continua
a scorrere il tuo dito
sul telefono
mentre scorrono
le immagini
sulla tivvù

Disinteressati
di tutto e di tutti

Lascia passare
il tuo tempo

Ignora il resto
e non leggermi più