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Muito Romântico
cinquantaquattresimo frammento

Sei riversa nuda sul letto, adagiata di fianco sulle lenzuola stropicciate. Le gambe lievemente piegate fanno risaltare tutta l’opulenza della curvatura del tuo culo.
Fuori fanno 30-35 gradi.
Io mi sollevo piano piano dal cuscino e mi accosto alle tue spalle affacciandomi da sotto l’arco che fa l’attaccatura del tuo seno col braccio. Con la mano sinistra ti accarezzi pigramente la nuca e io ti immagino sorridere, anche se da lì non la vedo la tua bocca.
Senza dire una parola, resto a guardare la curva della tua pancia trepidante di attesa e di mistero.
Sembra crescere a vista d’occhio e io me ne starei qui a contemplarti per ore, per mesi, fino a sentire il suo primo vagito e una lacrima di gioia che mi scorrerà lenta sul viso.

Mi raggomitolo su me stesso e faccio le fusa. Miao, miaot, miaov; miaov, miaov; ma proprio tanto tanto; nemmeno tu sai quanto.

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