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Pensieri sprofondati sulla superficie del senso

Ignoro profondità più spinte delle mie viscere, e anche se le conoscessi, non me ne farei interessare.
Piuttosto che immergermi dentro e perdere di vista le meraviglie dei mondi di fuori, preferisco scavare solo in superficie, ché già la superficie è tanto vasta che ci vuole una vita per percorrerla tutta (e noi una vita teniamo…).

disegnato da gaetano aitan vergara con un i-pod touch (c)(c) 2010

Per favore, non grattate sotto la scorza di queste mie parole: vi potreste trovare affacciati su un ammaliante buco nero. Col rischio di venire risucchiati nel mio inutile vuoto in cui mi avvoltolo e accartoccio come una lettera in attesa del suo cestino; come un condannato a vita in attesa del suo destino; come una madre gravida aspetta il suo bambino e il giorno espera la luce del mattino che verrà. Inesorabile.